Educazione e pedagogia interculturale
Educazione e pedagogia interculturale
Il territorio bassanese nutre, anche rispetto ai temi dell'incontro, integrazione ed inclusione tra diverse culture, una ricca rete di organizzazioni che si impegnano per il loro sviluppo ed incremento. Un primo esempio è rappresentato dall'Assessorato alla Persona, Famiglie e Casa del Comune di Bassano Del Grappa, che, da circa quattro anni, ha dato vita al coordinamento dei referenti delle comunità etniche del territorio, denominato “B.I.G. Bassano in Globe”, con lo scopo di promuovere politiche di inclusione. Ciò si è concretizzato attraverso iniziative ed attività aventi come obiettivo la promozione dei diritti umani in un’ottica interculturale coinvolgendo persone di diversa provenienza, come il laboratorio teatrale: “World in colors” condotto dall’Associazione Interculturale “Sinergia”. "World in colors" è un laboratorio teatrale attraverso il quale i giovani protagonisti hanno avuto modo di approfondire la conoscenza della propria fondamentale diversità attraverso il racconto di sé e l’ascolto di quello altrui, passando per il gioco delle parti, fino a condividerlo sulla scena. Accanto alla partecipazione diretta dei giovani attori, sono state presenti le famiglie di appartenenza, i connazionali, vicini, familiari e amici, tutti coinvolti in un percorso all’interno del quale ciascuno svolge un proprio compito. Un'altra proposta condotta dal comune di Bassano del Grappa e dal coordinamento "B.I.G", è stata "Per il ponte, un ponte per…", all'interno della quale si è cercato di rendere il "Ponte Vecchio" di Bassano, progettato dal celebre architetto Andrea Palladio, come attraversamento per collegare le due sponde del fiume Brenta su cui si sviluppa la città. In occasione di questa iniziativa, per un weekend il Ponte è diventato anche il simbolo figurativo della volontà di creare un legame tra luoghi e culture, e, in concomitanza con una mostra, un convegno e una cena di gala, l’obiettivo è stato di raccontare l’esperienza migratoria che accomuna molti paesi, compresa l’Italia, sottolineando la somiglianza tra gli eventi attuali e quelli del passato.
A queste iniziative hanno partecipato associazioni, gruppi culturali che negli anni si sono formati a Bassano ma provenienti da Paesi stranieri, come Polonia, Ucraina ed Eritrea e sponsor economici locali, per sostenere anche il nuovo restauro del Ponte di Bassano. Una seconda iniziativa a cura dell'Associazione I.E.S.S, Itinerari Eco Socio Sistemici e del gruppo B.I.G, Tavolo dei Referenti delle Comunità Etniche, con il patrocinio del comune, è stata l'iniziativa multietnica denominata "Il viaggio", un'esperienza culinaria e di conoscenza di mondi lontani e vicini, organizzata nella serata di sabato 13 ottobre 2018 presso il Campiello del Centro Socio Ricreativo Culturale, di via Jacopo Da Ponte n. 37 di Bassano del Grappa. La proposta della serata è stato un "un viaggio culinario" con degustazione di piatti tipici da tutto il mondo, raccontati da una voce narrante e animazione dal Mondo attraverso storie di viaggio raccontate, ad esempio dalla poetessa Erika Reginato, con linguaggi espressivi diversi, raccontando la fedeltà alla terra natale, la scommessa della ricerca, l’abbandono all’ignoto e la speranza del ritorno.
Una seconda realtà attiva nel tessuto sociale bassanese è rappresentata dall'associazione "Casa a Colori onlus", nata nel 1992 su iniziativa di un gruppo di volontari che operavano all’Istituto Scalabrini di Bassano del Grappa per dare un aiuto concreto ai fratelli migranti che in quegli anni iniziavano ad arrivare numerosi principalmente dal nord Africa e dai paesi dell’est. Inizialmente sorta per tentare di risolvere il problema alloggiativo con la creazione di centri di prima e di seconda accoglienza, successivamente si è impegnata sul fronte della formazione e dell’intercultura realizzando corsi di alfabetizzazione, percorsi di inserimento lavorativo e sul fronte della tutela degli immigrati aprendo uno sportello informazioni. Attualmente l’associazione opera su più fronti e non solo in favore degli immigrati, nonostante nei loro confronti sia ancora maggiormente rivolta la nostra attenzione. Attualmente opera in collaborazione con 19 comuni dell’area Ulss3, con la Prefettura e la Questura di Vicenza e oltre allo sportello di Bassano del Grappa sono stati aperti altri due sportelli a Gallio e Lusiana per seguire in modo più adeguato i Comuni dell’Altopiano; la principale attività dello sportello è quella di fornire informazioni relative alle leggi sull’immigrazione oltre che seguire immigrati e italiani nelle complesse procedure legate al rilascio, rinnovo dei permessi di soggiorno, dei ricongiungimenti familiari, della cittadinanza e una volta alla settimana è operativo anche uno sportello legale che offre un’attività di indirizzo ed assistenza giuridica.
I corsi di alfabetizzazione proposti dall'associazione sono rivolti a minori ed adulti per insegnare a parlare la lingua italiana come primo fondamentale ed indispensabile passo per diventare parte integrante e integrata del Paese, in quanto per essere accolti devono poter capire la lingua che li accoglie; la lingua è infatti il canale primario di relazione con un paese e con le persone che lo abitano e conoscerla regala gli strumenti necessari per orientarsi in modo autonomo, libero, critico e responsabile. L’italiano è la lingua dello studio, del lavoro, per alcuni è anche la lingua degli affetti, per tutti è la lingua dei propri nuovi diritti e dei propri nuovi doveri, ma anche strumento di mediazione culturale.
Il servizio di Last Minute Market è un servizio che prevede la raccolta sul territorio di prodotti alimentari invenduti, il cibo non usato dalle mense scolastiche, aziendali ed il loro riutilizzo, essendo una preziosa risorsa a favore di persone e famiglie bisognose; il servizio è svolto in convenzione con il Comune di Bassano del Grappa e in stretta collaborazione con i Servizi Sociali, in concomitanza con un servizio di mensa, utilizzato ogni sera da decine di persone di ogni nazionalità, anche italiani. Infine, viene proposto un servizio di raccolta e distribuzione di abiti usati, reso possibile da numerosi volontari che, sul territorio fanno da piccoli punti di raccolta. Nel corso degli anni il magazzino vestiti è riuscito ad aiutare centinaia di persone sia nel bassanese che all’estero spedendo centianaia di pacchi di abiti in svariate parti del mondo.
Per ultimo, da molti anni, è presente a Bassano il Centro Missionario degli Scalabrini, una comunità che affonda le sue radici nel lontano 1930, data di fondazione del Seminario Scalabrini, importante centro di formazione dei futuri missionari per gli emigrati italiani nel mondo. In questa splendida e storica struttura che si erge maestosa sullo sfondo della bella Valsugana, i Missionari Scalabriniani continuano la loro pastorale, dal carisma del fondatore Beato Giovanbattista Scalabrini, come la pastorale giovanile vocazionale sul teritorio delle diocesi di Vicenza, Padova e Treviso. Nel struttura è presente anche la Pastorale per i Migranti, che accoglie diversi gruppi etnici per le loro attivita religiose, culturali e ricreative, in particolare le comunità Filippine, Ghanesi, Nigeriane, Ucraine, Brasiliane e le attività svolte presso l'Ufficio Migrantes della diocesi di Vicenza. Il Centro Missionario Scalabrini, svolge con l'omonima Cooperativa attività culturali per l'integrazione degli immigrati garantendo inoltre una casa stabile e confortevole, "la Casa per ferie", alle famiglie, associazioni, gruppi, lavoratori periodici e turisti richiedenti. Inoltre, il Centro scalabriniano, in partnership con l'Arcidiocesi di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo, organizza annualmente il campo di scambio "Io ci sto", un campo di incontro, condivisione e servizio tra volontari, migranti e la comunità locale nella provincia di Foggia per abbattere pregiudizi, discriminazioni, per contrastare lo sfruttamento, le disuguaglianze, i luoghi comuni, le ingiustizie, promuovere l’integrazione, l’autonomia e l’impegno dei migranti nel territorio italiano, come anche la riduzione a schiavitù lavorativa, sessuale o di qualsiasi altro genere. Il campo inoltre, si pone l'obiettivo di accompagnare i volontari a scoprire la naturale diversità dell’essere umano nella sua essenza, per imparare ad apprezzare e valorizzare l’altro verso una crescita comune, favorire la sensibilizzazione e formazione dei volontari in ambito migratorio e incentivare il loro protagonismo per essere cittadini attivi, come per ultimo, affiancare la chiesa locale e la società civile nel loro impegno di promozione all’incontro e all’integrazione tra popolazione autoctona di Borgo Mezzanone e popolazione migrante.
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